Catering per eventi ai tempi del Covid-19: aggiornamenti e linee guida OMS

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Catering per eventi ai tempi del Covid-19: aggiornamenti e linee guida OMS

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Catering per eventi ai tempi del Covid-19: aggiornamenti e linee guida OMS

Il Catering per eventi è uno dei settori che ha risentito pesantemente degli effetti dell’emergenza Covid-19, come del resto è accaduto per tutte le attività economiche mondiali. Un comparto che genera un enorme fatturato, che dà lavoro a milioni di persone e che è parte integrante di altri settori terziari. Dopo questi mesi di lockdown qualcosa inizia a muoversi; vediamo come stanno ripartendo le attività in base alle direttive dell’ OMS,          l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha emesso le linee guida da seguire per la gestione dell’ epidemia Coronavirus nel settore ricettivo.

 
 

Catering per eventi: il piano operativo anti Covid

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità, WHO – World Health Organization, istituita nel 1948 con sede a Ginevra è l’organismo di indirizzo e coordinamento delle Nazioni Unite impegnato a fornire una guida sulle questioni sanitarie globali. Indirizza la ricerca sanitaria, stabilisce norme e standard; inoltre monitora e valuta la ricerca medica e fornisce aiuti di emergenza in caso di calamità. Attraverso i propri programmi, l’OMS lavora anche per migliorare in tutto il mondo la nutrizione, le condizioni abitative, l’igiene e le condizioni di lavoro. Vi aderiscono 194 Stati Membri di tutto il mondo divisi tra Europa, Americhe, Africa, Mediterraneo Orientale, Pacifico Occidentale e Sud-Est Asiatico. L’Italia ha aderito ufficialmente nel 1947. Secondo quanto riportato dalla Costituzione dell’OMS, l’obiettivo dell’Organizzazione è “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute”, definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.

Anche se è presto definire la direzione che prenderà il settore turistico e nello specifico il comparto congressuale con i suoi servizi, tra cui quello del catering, le indicazioni dell’ OMS risultano essere fondamentali. Il piano messo a punto include vari aspetti della gestione del comparto; accoglienza degli ospiti, pulizia e sanificazione, servizi di ristorazione, gestione del personale. E’ primario che gli operatori del settore seguano le linee guida ricevute, adattandole al contesto locale e alla location di eventi, ma ancora di più che adeguino la propria strategia comunicativa e di accoglienza.

Le parole d’ordine sono igiene, distanziamento sociale e sanificazione di oggetti, superfici e ambienti.

Per far si che tutto fili liscio è necessario stabilire una politica di formazione dello staff, anche per la supervisione degli ospiti. Programmare briefing periodici riguardo le misure protettive di base e le azioni da intraprendere in caso di necessità.

 
 

Catering per eventi: adeguamenti per la sicurezza

Tra gli strumenti di comunicazione delle misure di sicurezza, una soluzione di immediata comprensione è l’affissione nelle sedi ospitanti l’evento, di volantini e poster, in diverse lingue, con informazioni quali contatti di emergenza, contatti di autorità locali, centri medici e ospedali, etc; ma anche sulle pratiche igieniche di base. 

Queste le dotazioni e le precauzioni suggerite dall’ Organizzazione Mondiale per la Sanità ad uso del personale ristorativo, hostess, segreteria organizzativa:

  • mascherine protettive monouso;

  • guanti usa e getta;

  • grembiuli protettivi;

  • abiti da lavoro a lunghezza intera e a maniche lunghi;

  • attrezzature di lavanderia e lavastoviglie: corrette temperature di lavaggio, dosaggio di detergenti e disinfettanti chimici;

  • dispenser: si raccomandano controlli regolari per garantire il corretto funzionamento dei distributori che devono essere messi a disposizione degli ospiti in varie aree. Soprattutto in ambienti quali bagni, aree comuni, entrata in sala ristorante e bar, etc.

Per quanto concerne le location con sale adibite ad eventi è fondamentale prestare attenzione, soprattutto in questo periodo dell’anno, all’ aria condizionata, in particolare alla pulizia dei filtri, al corretto funzionamento della ventilazione e circolazione dell’aria.  Ovviamente il personale di bar e cucina deve prestare ancora più attenzione all’ igiene personale. Così come gli ospiti devono disinfettarsi le mani sia all’ ingresso che all’ uscita dalla sala. Le attrezzature che sono a contatto con gli ospiti devono essere disinfettate anche più volte durante il servizio.

Secondo il DPCM del 17 maggio 2020, in Italia la consumazione a buffet non è consentita, in previsione di questo alcuni accorgimenti da rispettare; pinze, cucchiai, mestoli e altri utensili a disposizione del pubblico dovrebbero essere sostituiti con maggiore frequenza, e lasciati in contenitori separati. Ad ogni servizio è necessario disinfettare tutte le superfici del buffet. Analogamente per piatti, bicchieri, posate, tovaglie e altri tessuti inclusi gli oggetti che non sono stati utilizzati. 

Per ora è consentito il servizio al tavolo per il quale l’ OMS consiglia di un massimo di 4 persone per 10 mq. I tavoli dovranno essere posizionati in modo che la distanza tra i dorsi delle sedie sia maggiore di 1 metro e anche che gli ospiti seduti di fronte rispettino la stessa distanza; insomma che venga garantito il distanziamento interpersonale tra i clienti.

Certamente i centri congressi e le location che dispongono di spazi esterni, come giardini e terrazze, avranno maggiore libertà di manovra nel gestire gli spazi.

 
 

Aggiornamenti e direttive governative

A seguito delle ordinanze ministeriali le attività della filiera hanno riaperto i battenti il 18 maggio 2020; bar, ristoranti e altre strutture della filiera terziaria hanno lentamente riaperto il servizio al pubblico nel rispetto delle norme basilari di prevenzione. Con l’approvazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 giugno 2020, continuano ad essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale; a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle attività con l’andamento della situazione nei propri territori e nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.

Così come la ristorazione da asporto e consegna a domicilio sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Utile ad esempio nel caso di meeting aziendali in strutture con servizio mensa che per motivi di gestione degli spazi, non possano garantire il distanziamento sociale e il corretto adeguamento delle norme igienico-sanitarie.

Quanto ci mancano le nostre tavole imbandite, l’euforia che precede un evento, i momenti di giovialità durante i break con il nostro staff. Noi di effe erre congressi ci auguriamo di poter presto ricominciare ad organizzare le nostre cene di gala nelle splendide location che il territorio ci offre. Nel frattempo ciò che possiamo e dobbiamo fare è prepararci affinché quando arrivi il momento, saremo pronti a ripartire con le nostre attività con più entusiasmo e volontà di prima.