Eventi Napoli Maschio Angioino

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Eventi Napoli Maschio Angioino

Il Maschio Angioino simbolo di Napoli e della sua evoluzione

Simbolo della città di Napoli e dei suoi abitanti, che come loro ha saputo reinventarsi nel corso della storia; per rappresentare oggi uno dei più importanti centri polifunzionali in materia di eventi culturali, mostre, convegni e cene di gala istituzionali.

Il Maschio Angioino

Sede della Società napoletana di storia della patria e del Comitato di Napoli dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, anche sede del Museo Civico. La Fondazione Valenzi qui pure ha la sua sede di rappresentanza, inaugurata nel 2009 alla presenza dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e altre cariche istituzionali, durante la celebrazione dei 100 anni dalla nascita dell’ex sindaco di Napoli Maurizio Valenzi.

Il Maschio Angioino: location e spazi congressuali

Il percorso museale inizia dalla Cappella Palatina anche conosciuta come Chiesa di Santa Barbara, passando per la Sala dell’Armeria fino ad arrivare al secondo livello del castello. In fondo alla Cappella Palatina, troviamo la Sala del Trono o detta Gran Sala dei Baroni, sede espositiva ideale per mostre temporanee, rassegne fotografiche ed eventi di varia natura. La Biblioteca possiede fondi librari e iconografici, ma essendo una biblioteca privata prevede visite guidate programmate e regolate da uno statuto interno. Gli attuali spazi delle sale adiacenti la Gran Sala dei Baroni, sono invece destinati ad ospitare eventi culturali promossi dall’Amministrazione Comunale. Come risultato dei progetti di valorizzazione del complesso. Nello specifico la Sala dell’Armeria, spazio multimediale con percorsi sulle realtà storico‑artistiche della città. La Sala Novecento al terzo piano del Museo Civico, ospita pitture e sculture di proprietà del Comune di Napoli provenienti da donazioni private.

Il Maschio Angioino si proietta nel futuro

Progetto MAST il Maschio Angioino Smart Tour; le opere d’arte prendono vita attraverso un innovativo modello di fruizione culturale. Collegandoti a internet con il tuo tablet o semplicemente con il tuo smartphone si potranno visitare virtualmente gli interni del Castello e gli altri luoghi di Napoli. Grazie anche all’applicazione OPS Opere Parlanti Show. Il progetto è frutto di una collaborazione tra il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, Servizio Patrimonio Artistico e Beni Culturali, il Distretto DATABENC – Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali – e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli “Federico II”. Il Maschio Angioino come “disability friend”: nel senso che permette l’accesso al complesso anche ai visitatori con disabilità motorie. E’ dotato di ascensori per accedere ai piani superiori, alla Torre del Beverello, alle Antisale, e alla Sala dei Baroni. I soli spazi non fruibili per i portatori di disabilità sono la galleria e il terrazzo panoramico rivolto verso il mare.

Gli eventi effe erre congressi

  • Forum Economy Roadshow 2019 per Comunicazione Italianaservizi offerti:  assistenza hostess, coordinamento generale, assistenza congressuale. Per questo particolare evento abbiamo partecipato non solo in qualità di organizzatore di eventi ma in maniera attiva; la titolare della effe erre ha partecipato all’iniziativa sportiva promossa dal cliente; una regata organizzata nella porzione di mare antistante la location, nell’ottica di rafforzamento dei rapporti B2B e team building. Non perderti le foto dell’evento sul nostro Blog!

Forse non sapevi che

La leggenda del coccodrillo. La leggenda narra che un coccodrillo fu portato a Napoli dall’Egitto, dalla regina Giovanna II nel 1400. Tutti la ricordano come bella e seducente ma mutevole, che si concedeva delle libertà matrimoniali e per nascondere il suo segreto, rinchiudeva i suoi amanti nelle segrete del Castello dandoli in pasto al coccodrillo. E proprio negli ultimi scavi archeologici della vicina metropolitana in Piazza Municipio è stato ritrovato uno scheletro di un animale che sembrerebbe essere proprio quello del coccodrillo della Regina Giovanna.