Momenti di Trascurabile Felicità

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Momenti di Trascurabile Felicità

Semplice, comunicativo, divertente, cinico ed ironico Francesco Piccolo nel suo libro “Momenti di Trascurabile Felicità” descrive quei “piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio”.

Al centro la quotidianità, i piccoli momenti. Un libro senza trama, un breviario. Ma soprattutto la riflessione che non esistono solo le gioie perfette per essere felici. Bisogna solo saper guardare, saper riconoscere  quelle piccole gioie quotidiane, a volte insensate. Siamo sempre più convinti, che la felicità, così come le risate, sia contagiosa. 

Abbiamo perciò deciso di condividere alcuni “Momenti di Trascurabile Felicità”:

Quando mia moglie si mette una mia maglietta.
 
Quando il cameriere torna al tavolo con la bottiglia di vino che abbiamo scelto, stappa la bottiglia, annusa il tappo, e poi guarda tutti i presenti per scegliere chi debba assaggiare il vino. E non sceglie me.
 
Il modo i cui i benzinai danno il resto, tutti nello stesso modo, come se avessero fatto una scuola. Tirano fuori un portafogli enorme, pieno di banconote stirate e compatte, divise in ordine decrescente: le 100 euro, le 50, le 20, le 10, e 5 euro. Prendono una banconota alla volta, la fanno frusciare colpendola con le dita, e dicono: e sono venti; e sono trenta; e sono cinquanta.

Quando quello che ti ha chiesto di conservargli il posto, finalmente arriva. E puoi dimostrare a tutti quelli intorno che era vero.
 
Cit: Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità

Ecco i nostri “ Momenti di Trascurabile Felicità”:


“Che taglia?  

52  

Ma è per lei?  Allora sarebbe meglio una 48″.

– Saverio,26 anni  in lotta contro l’obesità.


“Quando il tizio al casello dell’autostrada ti dice buon giorno”.
– Ezio, 42 anni, agente di commercio.

“Alla fine di un colloquio di lavoro, l’ennesimo. Il solito gioco di sempre: se nei primi 10 cambi di stazione, suonano una canzone dei Queen, il lavoro è mio. Parte lo stereo e immediatamente suona “Don’t stop me now”. Lo sapevo, sono stato bravissimo a questo colloquio, finalmente un contratto di lavoro. Come un deficiente, ballare e cantare a squarciagola pensando che con il primo stipendio comprerò finalmente l’anello di fidanzamento, decidere se allevare un cane o un gatto, il colore delle piastrelle in bagno e da quale parte del letto dormire. Momenti di Felicità. A quel colloquio però non mi hanno preso”.
– Giovanni, 29 anni precario.

“Quando trovi 10 euro in un pantalone che non metti da anni e che tra l’altro ti sta ancora bene”.
– Anna, 69 anni pensionata.


“La domenica sera, il parcheggio senza grattino, in pieno centro senza avere fatto seimilaquattrocentosessantesei giri”.
– Vincenzo, 36 anni, avvocato.

“In palestra, quando dopo la doccia realizzo di essermi portato le mutande di ricambio”.
-Francesco, 25 anni Londra.

“Quando apri gli occhi la mattina guardi la sveglia e ti accorgi che hai ancora 15 minuti di sonno prima che la sveglia cominci a suonare!”
– Luigi 26 anni, studente.

“Una volta dovevo firmare il consenso informato e mentre mi accingevo a firmare, mi hanno chiesto se fossi maggiorenne!!! Che goduria!!!!!”
– Rosaria 29 anni studentessa.

“Al 93 minuto di una finale Champions il tuo calciatore preferito segna da una posizione impossibile e ti regala un trofeo ed una gioia indescrivibile”.
– Pasquale, 30 designer.

“Il mio compleanno. 43 primavere. Ristorante, fiori e le amiche di sempre. Le amiche della maturità, del primo viaggio in Grecia. Le amiche tutte vestite di rosa al mio matrimonio. Le amiche dello shopping, le amiche del divorzio, dei pianti. Arriva la torta, e il cameriere, giovane (e anche belloccio), sbaglia ed inverte il numero delle candeline, sulla torta svetta un bel 34. Aggiusto il numero, e lo guardo. E lui: sei bellissima”.
– Matilde, impiegata.

“Quando arrivo a Napoli trovo parcheggio sugli spalti del Maschio Angioino, mi guardo intorno e sento una sensazione di benessere…è un momento di trascurabile felicità perché non lo ricorderò nel corso della giornata o nei giorni a venire in quanto “trascurabile” ma l’averlo provato mi ha reso in quel momento felice!”
– Santa 31 anni, avvocato.


“La prima volta che uscii da single dopo 8 anni di fidanzamento. Mi sentivo brutto e fuori luogo. Poi arriva lei. Adesso è di la che si fa lo shampoo”.
– Ettore
 43 anni imprenditore.

“Le ciabatte dopo una serata in tacchi a spillo”.
– Irene 28 anni pr.

“Tutte le prime volte”.
– Giovanni 29 anni Sindrome di Peter Pan

“Quando te la stai facendo sottissima.. proprio quando pensi che questa volta non ce la farai… proprio in quel momento trovi un bagno… nel momento in cui ti siedi… mmm… bene.. quello è un momento divino”.
– Pasquale 30 anni colon irritabile.


Adesso vi invitiamo a condividere e “contaminarci” con i vostri “Momenti di Trascurabile Felicità”.
Aspettiamo i tuoi commenti sul blog effe erre!
… e che felicità sia!
Giovanni Salzano