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Napoli: Aria e Terra

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Napoli: Aria e Terra

Continuiamo il nostro piccolo racconto, il nostro viaggio.

Desideriamo, innanzitutto, ringraziare per tutte le mail ricevute e tutti i consigli. 

Il nostro diario di bordo tra gli elementi della tradizione ellenica, arricchito delle vostre proposte, continua con l’aria e la terra.

Terra

“…essi si sono perduti per le oscure caverne che rendevano paurosa la spiaggia Platamonia”

Un affascinante viaggio nelle viscere della città, per scoprire un’altra faccia disegnata dalle pietre di tufo nel sottosuolo. Una Napoli nascosta, intrigante e misteriosa. 

Ci sono diversi percorsi: quello delle cisterne e dei Munacielli o del teatro grecoromano nascosto in un basso a Vico Cinquesanti, passando per il tunnel borbonico, da Palazzo Reale fino a Via Morelli.


Un universo buio, una Napoli sospesa in un sonno eterno, dove il tempo e lo spazio sembrano non esistere. Napoli che nelle sue viscere raccoglie le anime del passato attraverso cimiteri, catacombe e sepolcri. La città che diventa il centro della vita e della morte. Gli ipogei greci della Sanità, sono i sepolcri più antichi e si trovano a 10-11 metri di profondità. 

Sempre nel cuore del rione Sanità, il Cimitero delle Fontanelle che raccoglie le spoglia delle persone che non potevano permettersi una degna sepoltura o le vittime delle grandi epidemie della storia. Un luogo intimo e molto suggestivo.
La Terra che avida accoglie il mistero e il mito antico della Sibilla Cumana: un corridoio dalla forma trapezoidale scavato nel tufo di Cuma, e che termina con una stanza scavata nella roccia. Cuma è ancora oggi uno dei siti archeologici della zona flegrea di maggior interesse.
La Crypta Neapolitana (detta anche “Grotta di Pozzuoli” o “Grotta di Posillipo”) scavata in epoca greca nella collina di Posillipo è invece il centro della celebrazione della tanto discussa e antichissima Festa di Piedigrotta.

Aria

“Nelle stellate notti di estate, Parthenope si è distesa sull’arena del lido fissando lo sguardo nel cielo…”

Il cielo e il mistero delle stelle si possono  ammirare e contemplare all’ Osservatorio Astronomico di Capodimonte che mostra  una vista sul golfo da mozzare il fiato.
Il cielo si offre al Raduno internazionale delle Mongolfiere che si svolge a Fragneto Monforte, in provincia di Benevento, dove volano mongolfiere di varie forme provenienti da tutta Europa.

Ogni 24 dicembre, ad Amalfi il cielo della città è illuminato a mezzanotte per la tradizionale Calata della Stella Cometa, uno spettacolo unico e suggestivo.

 Si parla di lei, si urla contro di lei, si scattano foto. A volte appare stanca, svuotata. Altre volte luminosa e serena. A volte affondata dai luoghi comuni. Terra piena di fascino. Come una donna misteriosa, silenziosa, con qualche ruga per ricordarci del tempo. Un donna vestita di rosso pompeiano. Parthenope un tempo giovane innamorata, che impavida scappava per raggiungere il sogno di una vita d’amore.

 

Dov’è Pathenope? Dove sarà adesso? È qui da qualche parte. Lei non muore. 

Abbiamo provato a cercarla tra i giardini di Capodimonte o tra il giallo dei limoni di Sorrento

L’abbiamo trovata nei 4 elementi tra le acque di Procida e il fuoco del Vesuvio.

Nell’aria, tra le note di vecchie canzoni. Tra le maioliche del monastero di Santa Chiara o a spasso per  Spaccanapoli

Qualche volta l’abbiamo intravista, furtiva, sorridente. Abbiamo sentito il suo odore tra le sfogliatelle e le pizze fritte. Tra le pastiere e i ragù domenicali. In ogni angolo abbiamo potuto scorgerla ma mai prenderla, mai sentirla veramente. 

Parthenope non è solo una città, ma un concetto, un’idea. E’ dentro di noi. Dentro quelli che la amano. E’ calore, sudore, sorriso. Parthenope è li che aspetta solo di essere ripresa, amata, riscaldata. Non c’e politica, né giustizia. C’e bisogno di coscienza, amore, condivisione.
Lei è lì … dentro!

Giovanni Salzano